Blog di FollonicaOnLine - Cantiere delle Idee

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Sun 6 May 2007 - Cantiere delle Idee

Ecco il Cantiere delle Idee per Follonica. E' possibile sbizzarrirsi!

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Sun 6 May 2007 - Banca del Tempo

Ciao a tutte.
In merito alla Banca del Tempo. Io ho contribuito a crearla nella mia città Bresso - prov. MI - abit. 30.000
(quando eravamo 35.000 avevamo il record densità d'Europa, ora siamo il secondo..)
Cercherò di essere breve... si dice sempre così..
Le Banche del Tempo sono nate nel Nord Europa, negli anni '80.
A Sud dell'Europa, noi, sono arrivate negli anni '90 e prima regione Emilia Romagna (chissà perchè sempre l'Emilia Romagna per prima...)
Oggi come oggi, la cosa più "preziosa" è il tempo, e l'idea nasce dal principio del "mutuo soccorso", io do a te tu dai a me.... ma con regole ben precise, scambio alla pari, tipo la vicina che ti chiede l'uovo, e tu domani vai a chiedere di portarti il bambino a scuola.
Ognuno mette a disposizione le proprie competenze.
Quando la cosa ha cominciato a prendere piede, è stata creata l'Associazione Nazionale AUSER che ha dato delle direttive, sulla base dell'esperienza degli altri stati, poi la Banca del Tempo locale, può modificare alcune regole sulla base della propria realtà locale.
Questo è il contesto generale, la preparazione e pianificazione della nostra Banca del Tempo ha richiesto diverse serate di discussione, ma alla fine è partita. Abbiamo creato un logo, creato un libretto d'assegni, da dare a chi aderisce, una sede presso un'altra Associazione per poter ricevere le telefonate d'adesione e richieste.
I soci devono essere presentati da un'altro socio, o essere conosciuti oppure fornire delle "referenze", compilare un modulo con le proprie competenze, cosa sono capaci di fare etc...e quanto tempo di preavviso sia per soddisfare le richieste sia per richiederle.
Dopo aver messo su un gruppo di almeno 20 persone, cominciare a pubblicizzare la cosa.
Noi, fondatori, a turno due ore a prendere le telefonate, fare la verifica, e poi smistare la richiesta ai soci.
Si va dall'accompagnare la mamma anziana a fare la visita, a prendere il bambino al nido, a stirare 10 camicie, a ritirare un certificato, alla riparazione sartoriale, a preprare un dolce, e tutte quelle cose che di norma chiediamo come favore all'amica, ma con la Banca del Tempo, non lo chiedi più come favore, ma come "baratto".
Ogni commissione, dopo la quantificazione del tempo che occore, tu "stacchi" un assegno, che baratterai con un'altra socia in cambio di altre richieste...
Tutto ciò richiede grandi capacità organizzative, le solite due/tre persone che lavorano come matte (io....) e la macchina funziona... e tutti sono contenti....
Adesso la nostra Banca del tempo, ha un "baratto" con l'Amministrazione Comunale che in cambio della sede con telefono, si danno tot ore da scambiare con l'ufficico Sociale.
E' questo è quanto... è quel tipo di organizzazione che funziona se tutti lavorano e si danno da fare... etc...
Sono stata breve ?
Saluti
Carmela - http://ricicla.mastertopforum.biz
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Sun 6 May 2007 - Banca del Tempo - Come fare

Io mi sono informata in internet, e ho esaminato i motivi per cui la B.d.T. nella mia città conta ben due tentativi falliti.
Ne ho dedotto (ma è solo la mia opinione) che il più delle volte la B.d.T. è vista come strumento sociale, e quindi rivolta particolarmente alle necessità degli anziani; che richiedono cose sostanziali (per es la spesa o l'accompagnamento a visite) ma possono dare in cambio solo tempo non sostanziale (i racconti della loro esperienza); per cui funzionano se da una parte ci sono persone che fanno un bel po' di ore di volontariato.

Naturalmente questa è una bella cosa ma sarebbe bello anche fare scambio di tempo tra casalinghe e lavoratrici, tra mamme e nubili, tra cuoche e ricamatrici, per fare qualche esempio a caso.

Invece di B.d.T. di questo tipo funzionznti se ne vedono ancora poche. Credo che uno dei problemi per un buon funzionamento sia paradossalmente una grande adesione ma di persone con esigenze "disomogenee" molto difficili da coordinare.

Una soluzione adottata è stata la B.d.T. di quartiere.

In questo modo le persone abitano vicine ed è più facile coordinare le richieste e le offerte.
Insomma un "buon vicinato" organizzato.

Io avevo anche pensato a banche di settore. Tipo: io accendo il forno e ci cucino due polli, uno a me e uno a te; tu prepari la zuppa pure per due o tre, ecc.
Naturalmente si scambia il tempo ma il cibo di base (il pollo crudo) si paga.
La stessa cosa si può fare per i lavori artistici: io ricamo anche per te, tu lavori a maglia, l'altra cuce, ecc.

Credo che così si potrebbe organizzare al meglio; ma anche fare incontri tra tutte per parlare di cucina o di lavori artistici e trovare tante cose che ci piacerebbe scambiare ma nel tran tran quotidiano non vengono in mente.

Scusate la lunghezza ma l'argomento è vasto (ci hanno anche scritto un paio di libri).
Aspetto le vostre riflessioni.
Livia - Forum ricicla.net
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Sun 6 May 2007 - Imballaggi riutilizzabili - Perchè no?

Ci sono aziende che producono oggetti in plastica tipo la cassetta multiuso MB, riduce lo spreco di imballaggi comuni.
In pratica si riutilizza all'infinito (è resistentissima) ed è molto meglio dei quintali di cartone ogni volta buttato via che utilizzano le aziende alimentari e di prodotti di consumo.

Tra l'altro, è anche conveniente!
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Sun 6 May 2007 - Disimballiamoci!

Capito a puntino... guardate cosa propone il sito di legambiente http://www.legambiente.com/documenti/2001/disimballiamoci2001/manuale1_2001.php

parla della campagna: Disimballiamoci! Consiste nel fare la spesa presso il centro commerciale e disimballare la spesa; disimballare la propria, ma cercando di farla disimballare anche ai consumatori/utenti del supermercato. E' utile organizzarla di sabato, giorno di grande spesa e, quindi, di maggior affluenza. Se si intende organizzare l'iniziativa in un piccolo Comune, dove non sono presenti supermercati, si può fare Disimballiamoci! organizzando qualcosa di alternativo davanti a un negozio qualunque, in collaborazione con il negoziante...
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Sun 6 May 2007 - E la BIO Plastica???

Ottima notizia.
Mi domando cosa possiamo fare ora per fare in modo di evitare le produzioni di piatti , bicchieri, contenitori per cibi vari ma anche detersivi, prodotti per la casa etc etc.

Tutte cose prodotte con l'antiquata plastica anti-ecologica. Ora che esiste l'eco-plastica completamente innocua, biodegradabile e resistente come quella ora in uso. Prodotta dal mais o da sostanze vegetali. Può essere usata per il compostaggio dopo l'utilizzo. Quando la si adopera non ci si accorge che è bio-plastica, perchè sembra davvero identica alla plastica normale.

Procediamo?

Silvia - silvia@yuhu.it
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